L'acquedotto romano in via Gasparo da Salò - via S. Chiara [maggio 2009]

  [locazione servizio fotografico]

 

Prima di visionare il materiale, vi consigliamo di leggere questo soddisfacente capitolo tratto dal libro "Aqua Brixiana" Vol. 1 di Franco Robecchi, edito da Grafo Edizioni.
Abbiamo evidenziato le parti per noi più significative in modo che possiate velocemente inquadrare la situazione e le vicende di questo millenario condotto.
Di seguito scoprirete ciò che siamo riusciti a riportare alla luce.

 

           

           

           

             27 pag. | su concessione di Grafo Edizioni

 

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1 - Volume cinquecentesco inerente l'antico acquedotto romano di Brescia e le sue relative bocche di prelievo.

2 - La chiave che veniva usata dal "Fontanaro" Cristoforo Ragni per dare acqua alla città.

 

   
 

1 - Il partitore dell'acquedotto presso Porta Bruciata, collegato al mulino delle monache di S. Giulia. Il punto rosso indica la bocca della Lupa nella quale ci siamo addentrati per l'esplorazione, mentre i punti più piccoli segnalano i tratti che abbiamo percorso. Il punto giallo indica il luogo in cui l'acqua fuoriusciva dal canale maestro per dirigersi verso il mulino di Porta Bruciata, generando la preziosissima cascata verso la strada.

2 - Stessa situazione, maggiormente illustrata e definita che segnala anche la ruota idraulica sull'acquedotto adiacente la chiesa di S. Giorgio.


Ora noterete che il cortiletto interno nel quale abbiamo dato inizio ai lavori d'ispezione combacia perfettamente alle vecchie planimetrie sopra riportate.
 

   

Il cortiletto: nella prima foto la porta d'accesso all'acquedotto e al partitore della bocca della Lupa.

Al centro, il vano del partitore prima della riqualifica.

 

Ancora oggi, nel cortiletto, la fuoriuscita del canale che portava le acque verso il mulino delle Monache.

 

    

1 - Il canale maestro proveniente da nord ove curva come illustrato sulle planimetrie.
In fondo a sinistra, si nota l'antico canale tamponato che portava l'acqua al mulino, vedi foto sopra.

2 - Il canale maestro verso est, impraticabile a causa del drastico riabbasso della volta.

 

La bocca della Lupa: da qui inizia il nostro viaggio in una delle più nobili strutture idrauliche del bresciano.
La dicitura della bocca è tuttora segnalata col n° 26.

 

             

         

 

ANTICA PARATIA

     

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Questa paratia di grosse dimensioni, dall'aspetto ancora oggi immutato, deduciamo abbia avuto nei secoli queste funzioni:

1 - Regolare il flusso - il livello dell'acqua nelle due zone che solcavano la città: nord e est, difatti è situata poco prima della curva (Porta Bruciata) che l'acquedotto riporta in tutte le sue planimetrie del tratto urbano.

2 - Regolare la portata alle bocche della zona nord, magari nei periodi di siccità ove l'acqua, per caduta, tendeva a spingersi verso valle, in questo caso a est verso S. Giulia.

3 - Un'altra opzione poteva essere che fungeva da acceleratore in caso di poca acqua, in modo tale di mandarla maggiormente in pressione verso le bocche della zona est.
 

 

         

 

Il punto verso est in cui la volta si abbassa drasticamente e ne vieta il nostro passaggio: si nota al centro della foto un'antica struttura che posizionava una piccola paratia. Probabilmente il piano che taglia la volta (in pietra alla base - vedi foto in testa) era dovuto proprio dalla necessità di regolare nuovamente il flusso dell'acqua fungendo da ponticello per l'acquarolo che lavorava al di sopra dello stesso, un tempo a cielo aperto.

 

   

 

       

1 - La struttura del partitore della bocca della Lupa oggi in fase di completa riqualificazione grazie ad Attilio Cunego.

2 - Il secolare partitore: assolutamente da notare le tacche per segnalare il livello di prelievo delle acque e la relativa paratia

3 - Si indica il piccolo accesso al canale maestro tramite il quale effettuiamo le ricerche.

4 - Lo stesso accesso, oggi non più serrato da apposito sportello. Si notano ancora i perni in ferro che lo sostenevano.

5 - L'antico partitore della Lupa, oggi ben visibile in tutte le sue caratteristiche.
 


CURIOSITA'

A pag. 8 (45) del capitolo sopra riportato tratto da Aqua Brixiana, si parla del mulino e dei due suoi rivoli derivati.
Eccovi le nostre attuali testimonianze.

Nel disegno, il mulino e i suoi due corsi d'acqua che sfociavano uno nel Garza (ovest) e uno nel Molin del Brolo (sud).
 

OGGI:

 

Rivolo che gettava le sue acque nel Garza presso Largo Formentone.

 

 

Rivolo che gettava le sue acque nel Molin del Brolo, nei pressi dell'incrocio tra via X giornate e corso Zanardelli.

 

Per vedere il filmato dell'acquedotto, andate nella sezione "Deimovimenti".

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